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Posa del Binario: Raggi Minimi, Pendenze e Geometria del Tracciato

Posa del Binario: Raggi Minimi, Pendenze e Geometria del Tracciato
✍️ Redazione Fermodellismo.it📅 25 luglio 2026👁 0 letture
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Raggio, pendenza e interasse sono le tre grandezze che decidono quali rotabili potranno circolare sul tuo plastico. Vanno scelte prima di incollare il primo binario: un tracciato sbagliato non si corregge, si smonta.

Il raggio: perché il modello non può essere in scala

Nella realtà il raggio di curvatura scende sotto i 150 m solo nei raccordi industriali. Riportato in scala fa 1,72 m in H0 e 94 cm in N: nessun plastico domestico può permetterselo. Il raggio è quindi il primo compromesso consapevole del modellista — e va scelto in millimetri, non in sigle.

Le sigle R1, R2, R3 non sono uno standard

Ogni produttore numera i propri raggi come vuole. Il caso limite è Fleischmann, che a catalogo ha due binari chiamati entrambi "R3": 396,4 mm nella linea con massicciata e 261,8 mm in quella ex-Roco senza massicciata. Quando un modello dichiara "circola da R2 in su", quel dato è privo di significato finché non lo traduci in millimetri.

Il riferimento normativo esiste ed è la NEM 111 — Raggi minimi delle curve (MOROP, norma vincolante, edizione 2016), che classifica i raggi minimi ammessi per classe di esercizio.

Raggi commerciali in H0

SistemaSiglaRaggio
Roco LineR2358 mm
Märklin C-GleisR1360 mm
Peco SetrackNo. 1371 mm
Roco LineR3419,6 mm
Roco LineR4481,2 mm
Roco geoLinedeviata scambio502,7 mm
Roco LineR5542,8 mm

Nota il paradosso: il "R1" di Märklin (360 mm) è più largo del "R2" di Roco (358 mm).

Raggi commerciali in N

SistemaSiglaRaggio
Arnold / FleischmannR1192 mm
Trix / Roco / IbertrenR1194,6 mm
FleischmannR2225,6 mm
Trix / RocoR2228,2 mm
Peco code 55R1228,6 mm (9")
TrixR6526,2 mm

I raggi da 192 a 230 mm in N — e i 358-371 mm in H0 — sono pensati per plastici molto compatti e per il gioco. Il modellismo vero comincia una o due misure più in alto.

Quanto raggio serve davvero: il calcolo dello sbalzo

Il vincolo non è il raggio in sé, ma il rapporto tra raggio e lunghezza del rotabile. In curva la cassa di una carrozza lunga rientra verso l'interno in mezzeria e sporge verso l'esterno alle testate.

Prendendo una carrozza UIC-X (26,4 m fuori tutto, interperno carrelli 19 m) in H0:

RaggioRientro in mezzeriaSporgenza alle testate
360 mm16,5 mm15,4 mm
420 mm14,1 mm13,2 mm
480 mm12,4 mm11,5 mm
550 mm10,8 mm10,1 mm
800 mm7,4 mm6,9 mm

Formule usate: rientro ≈ p² / (8R), sporgenza ≈ e(e + p) / (2R), con p = interperno e e = sbalzo oltre il perno.

Su 360 mm una carrozza da 26,4 m si sposta di oltre 16 mm rispetto all'asse del binario: è la ragione per cui su raggi stretti i convogli lunghi sembrano un serpente e i mantici si strappano. Per materiale a carrelli lunghi, in H0 parti da 500 mm; sotto i 400 mm limita il parco a carri corti e locomotive a due o tre assi.

Le pendenze

La pendenza è il rapporto tra dislivello e sviluppo orizzontale: 4 cm di salita in 100 cm di percorso sono il 40 per mille (4%).

Le ferrovie reali affrontano abitualmente 30-35 per mille, con punte rare al 60. Le linee a cremagliera arrivano al 350 per mille, ma sono un altro mestiere.

Nel modello non si dovrebbe superare il 45 per mille, e il valore di progetto ragionevole sta fra il 20 e il 25 per mille. Il motivo è l'aderenza: senza il peso del vero, il modello slitta.

Quante carrozze regge una rampa

Prova empirica con una locomotiva a due carrelli, quattro assi e anelli di aderenza, partenza da fermo in salita:

PendenzaCarrozze a 4 assi rimorchiate
10 ‰8
20 ‰6
30 ‰4
40 ‰2

Il risultato cambia con il peso della locomotiva e con il numero di anelli di aderenza: aggiungere zavorra dentro la cassa è spesso più efficace che addolcire la rampa.

Pendenza e curva non si sommano impunemente

In curva i bordini strisciano sulle rotaie e la resistenza al moto cresce. Nei tratti curvi la pendenza va ridotta rispetto al rettilineo, tanto più quanto più stretto è il raggio. Una rampa al 30 per mille che entra in una curva da 400 mm si comporta come una rampa ben più ripida.

Il raccordo verticale

Il passaggio brusco dal piano alla rampa fa perdere aderenza alle ruote motrici, sgancia i ganci a molla e nei casi peggiori fa impuntare i respingenti. Distribuisci il cambio di pendenza su almeno 30-40 cm in H0, con incrementi progressivi.

Dimensionare un'elicoidale

Lo sviluppo di un giro è 2πR. Con R = 420 mm sono 2.639 mm di binario. Per passare sopra sé stessa la spirale deve guadagnare l'altezza libera più lo spessore del piano: in H0 servono circa 70 mm (≈55 mm di sagoma + 10 mm di multistrato + margine). Risultato: 70 / 2.639 = 2,65 per cento, appena dentro i limiti. Con raggi più stretti l'elicoidale diventa impraticabile — allargare il raggio è l'unica leva reale.

L'interasse dei binari paralleli

Regolato dalla NEM 112 — Distanze dei binari (raccomandazione, edizione 2024).

Al vero, sulle linee FS da 160 km/h l'interasse in rettifilo è 3,555 m: 40,8 mm in H0, 22,2 mm in N. Sulle linee AV sale a 5 m (57,4 mm in H0).

SistemaInterasse
Hornby OO/H060 mm
Roco Line H061,6 mm
Roco geoLine H076,5 mm
Trix H077,5 mm
Arnold / Piko N30 mm
Fleischmann / Trix N33,6 mm
Peco N34,9 mm
Tomix N37,5 mm

I binari preformati sono quindi già più larghi del vero, in alcuni casi del 50 per cento. Con il flessibile puoi avvicinarti al valore prototipico, ma solo in rettilineo: in curva devi allargare l'interasse della somma di rientro e sporgenza calcolata nella tabella dello sbalzo, altrimenti due convogli lunghi che si incrociano si toccano.

Le curve di raccordo

La NEM 113 — Curve di raccordo (raccomandazione, edizione 1987) mette a fuoco il problema: collegare direttamente un rettilineo a una curva, o due controcurve fra loro, provoca uno scossone laterale perché la curvatura passa di colpo da zero al valore pieno.

Con il binario flessibile il raccordo si realizza in modo naturale, piegando gradualmente. Con i preformati si approssima inserendo a inizio curva uno o due elementi di raggio maggiore prima di entrare nel raggio di progetto. Come lunghezza indicativa, un raccordo pari a una lunghezza di carrozza è già sufficiente a rendere l'ingresso in curva visivamente fluido.

La posa pratica

1. Piano di posa — multistrato da 10 mm o MDF, con sughero da 3 mm sopra: attenua il rumore e alza il binario quanto basta per la massicciata.

2. Tracciamento — segna a matita la mezzeria del binario, non il bordo. Per le curve usa un compasso da banco (una stecca di legno con un chiodo e un foro per la matita): è più preciso di qualsiasi dima.

3. Flessibile — sfila una traversina prima del taglio, sfalsa i giunti fra le due rotaie e salda i giunti in curva prima di piegare, mai dopo.

4. Fissaggio — chiodini nei fori delle traversine oppure colla vinilica diluita sotto il sughero. Non affogare il binario nella colla: deve poter essere rimosso.

5. Dilatazione — in ambienti non climatizzati lascia 0,5 mm ai giunti fra tratte lunghe.

6. Collaudo — livella su ogni tratta, poi spingi a mano un carro leggero lungo tutto il percorso: se si impunta o deraglia da fermo, il problema c'è anche a 60 km/h in scala. Verifica prima di incollare e ballastare.

Code 100, 83, 75: quale rotaia

Il "code" è l'altezza della rotaia in millesimi di pollice: code 100 = 2,54 mm, code 83 = 2,1 mm, code 75 = 1,9 mm. Il profilo più basso è nettamente più realistico, ma i rotabili con bordino alto — modelli vintage o non conformi alla NEM 310 — Sala montata e binario — battono sui chiodi delle traversine e sui cuori dei deviatoi. Prima di passare al code 75, prova la ruota più vecchia del tuo parco.

Errori comuni

  • Scegliere il raggio dalla sigla di catalogo invece che dai millimetri: "R2" non vuol dire niente fuori dal catalogo di quel produttore.
  • Rampa che parte di colpo: senza raccordo verticale la locomotiva perde aderenza proprio dove ne ha più bisogno.
  • Pendenza calcolata sul rettilineo e mantenuta in curva: la resistenza di curva si somma alla salita.
  • Interasse da rettilineo mantenuto in curva: le carrozze lunghe si toccano in mezzeria.
  • Giunti non saldati dentro la curva: si aprono con la dilatazione e diventano il punto di svio permanente.
  • Ballastare prima del collaudo: un difetto di posa sotto la massicciata incollata costa lo smontaggio del tratto.
  • Code 75 con rotabili a bordino alto: marcia rumorosa e svii sui deviatoi.

Guide collegate

  • Scala N, H0 o G? Come Scegliere la Scala Giusta — /guide/scegliere-la-scala-giusta — la scala determina lo spazio minimo e quindi i raggi effettivamente disponibili. Da leggere prima di questa.
  • Manutenzione Preventiva del Motore — /guide/manutenzione-motore-locomotiva — rampe troppo ripide e raggi troppo stretti fanno lavorare il motore sotto sforzo: la geometria del tracciato si paga in usura.
  • Come Installare un Decoder DCC: Guida Passo Passo — /guide/installare-decoder-dcc — a tracciato posato, l'alimentazione digitale e la suddivisione in spezzoni sono il passo successivo.